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KWB Energiesysteme
Familie Schmidbauer laechelt in die Kamera

Dove finiscono i raggi del sole, inizia il calore dei pellet

Soprattutto pratica, ma anche sostenibile. Questo è il motto che ha ispirato la famiglia Schmidbauer nella scelta del proprio riscaldamento.

Caldaia a pellet: mai più piedi gelati

Wolfgang e Stefanie Schmidbauer vivono con il loro figlioletto in una tranquilla località, a pochi chilometri da Schärding, in Alta Austria. Il paesaggio è dominato da boschi e dolci colline e la zona viene considerata il granaio dell’Austria. La casa calda e accogliente degli Schmidbauer è una graziosa costruzione nuova a due piani, circondata da un incantevole giardino. Per la giovane coppia vivere in città “non se ne parla proprio”, come dicono loro. I posti di lavoro di entrambi sono nelle vicinanze e anche i genitori vivono proprio dietro l’angolo.

Hier sieht man eine Hand die Pellets haelt

Creazione di valore dalla regione

Rispetto a una caldaia a gasolio fossile, con la sua moderna caldaia a pellet la famiglia Schmidbauer risparmia ogni anno circa 4,5 tonnellate di CO₂. Questo corrisponde alle emissioni di un’auto che percorre circa 30.000 km.

Einfach, aber praktisch

Wolfgang ha progettato personalmente la casa di 185 metri quadrati, come racconta con orgoglio. È orientata verso sud, “in modo che sia luminosa e accogliente”. Dalla cucina si vede la chiesa del paese e una piccola segheria, che purtroppo però non fornisce pellet. I vapori della cucina vengono aspirati direttamente all’esterno dal piano cottura. “Una soluzione semplice, ma pratica”, aggiunge Stefanie.

Con lo stesso spirito pratico, la famiglia Schmidbauer ha scelto anche il sistema di riscaldamento e la preparazione dell’acqua calda. “Per noi sono importanti la sostenibilità e l’indipendenza”, spiega Wolfgang. Sul tetto, infatti, un impianto solare produce energia elettrica, mentre il riscaldamento e la preparazione dell’acqua calda si trovano, nascosti, in cantina. “Gas e gasolio non sono più lo standard e per noi una pompa di calore ad aria non era un’alternativa, perché funziona con energia elettrica, che purtroppo contiene sempre anche energia nucleare. Da questo vogliamo essere il più possibile indipendenti e consumarne il meno possibile.”

Così si sono guardati intorno, si sono informati alle fiere e hanno preso contatto con diversi produttori, perché: “Naturalmente tutto questo va considerato già durante la costruzione.” Alla fine la scelta è caduta su una caldaia a pellet, che provvede all’acqua calda e riscalda il pavimento. L’utilizzo è davvero semplicissimo. “In fondo si imposta solo la temperatura direttamente sul display, oppure lo faccio con l’app sul cellulare.” Nel deposito c’è spazio per 10 tonnellate di pellet, che dovrebbero bastare per tre anni. A Wolfgang piace anche il fatto di poter scegliere personalmente il fornitore di pellet e di poter quindi acquistare pellet sostenibili dalla regione. Il fatto di non aver bisogno delle pantofole è un piacevole effetto collaterale.

Familie Schmidbauer sitzt auf Couch und blickt auf Smartphone
Hier sieht man die Küche von der Familie Schmidbauer
Hier sieht man einen kleinen Beistelltisch mit drei Holzhaeuser und einer Kerze
Hier sieht man einen gelben KWB Speicher
Familie Schmidbauer laechelt in die Kamera
Nahaufnahme Pellets in Haende

Da dove nasce il legame con il legno?

A proposito di pellet, a proposito di legno: da dove nasce il legame con il legno? “Per me era importante che gli spazi abitativi fossero progettati con un look legno, perché entrambi ci sentiamo molto a nostro agio con questo materiale. Non mi piacciono i colori freddi e il legno è semplicemente caldo. Per questo anche sulla terrazza c’è un pavimento in legno”, racconta Stefanie, sorseggiando una tisana dalla sua tazza preferita. “Ci piace anche semplicemente passeggiare nel bosco. Ci dà energia.” Nel tempo libero gli Schmidbauer amano anche andare in bicicletta e sciare, ma da quando è nato Felix le occasioni sono diventate più rare.

Immagini video della casa

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