Foresta sana

Se il bosco sta bene, stiamo bene anche noi!

E’ stato scientificamente testato il  fatto che una lunga passeggiata nella natura ha un effetto positivo sulla psiche, sulla pressione sanguigna e sul sistema immunitario. Affinché le nostre foreste rimangano sane e gli alberi crescano rigogliosi bisogna prendersene cura, esattamente come Armin Kugler, giovane imprenditore dell’Austria del sud, campione europeo di disboscamento sportivo e proprietario di 15 ettari di foresta.

Secondo le sue misurazioni, Armin Kuglera registra una crescita annuo di circa 100 metri cubi di legname ogni 15 ettari. Parallelamente alla crescita Armin effettua un taglio corrispondente proprio alla crescita annuale. Ma perché lo fa? "Se tieni pulito il tuo bosco, allora gli alberi forti hanno abbastanza spazio e luce per crescere in maniera naturale senza dover prevedere rimboschimenti e si ottiene un ringiovanimento naturale della foresta. Dice Armin Kugler: “Gli alberi malati si devono tagliare!”

Sapevi che ...
... ogni anno viene rifornito più legno di quello utilizzato in tutta Europa?

Gli alberi malati si devono tagliare!

Le piante più grandi e più belli non vengono toccate mentre quelle oppresse e malate vengono abbattute in modo da ricavare spazio di crescita per le sane. E’ un dato di fatto che se ogni due metri o meno all’interno del bosco si erge un albero, questi non saranno vitali poiché riceveranno troppo poco nutrimento dal suolo e troppa poca luce dall'alto. Un albero non può svilupparsi correttamente in questo modo, dice Kugler: "Il bostrico è un problema enorme per noi. Non appena si nota una pianta intaccata del bostrico è fondamentale procedere immediatamente con l’abbattimento, altrimenti il coleottero continua ad attaccare anche gli altri alberi vicini. Il legno delle piante colpite comunque potrà essere utilizzato dell'industria della carta, dalle segherie o per la trasformazione in cippato ad usi energetici."

Il momento migliore per prendersi cura della foresta e pulirla è l'inverno. Kugler: "In inverno, quando il terreno è ghiacciato, è meglio sfogliare la foresta. Ciò significa che il suolo e gli alberi nelle immediate vicinanze sono meno danneggiati. Per non danneggiare gli alberi, è anche importante trasportarli delicatamente fuori dalla foresta."

E poi cosa succede al legno?

"Il prezioso legname viene venduto all'industria della carta e delle segherie. I prodotti di scarto vengono trasformati in cippato", afferma il giovane imprenditore della Bassa Austria. "Se avete alberi infestati dal coleottero della corteccia, è importante conservarli ad almeno 500 metri di distanza dalla foresta, perché il vento può trasportare i parassiti anche a notevole distanza. È inoltre importante garantire un'adeguata ventilazione del legname stoccato, ovvero non adagiare le piante direttamente sul terreno. Inoltre per garantire che il cippato abbia la giusta umidità, il legname deve essere conservato per almeno un anno o un anno e mezzo e successivamente cippato preferibilmente nei mesi di agosto /settembre per poi essere trasportato nei depositi delle caldaie che lo bruceranno nell’inverno successivo”.

Riscaldamento a legna: il potenziale esiste

Sono in aumento le voci che sostengono che passando ad un sistema di riscaldamento a pellet, legna o cippato si incentivi solamente il taglio di foreste sane. Tali voci non si basano assolutamente sulla verità poiché attualmente in Austria viene utilizzato solo l'80% circa della crescita annuale di legname. Questo dato dimostra che abbiamo ancora del potenziale e affiche una foresta rimanga sana è assolutamente necessario un diradamento annuale: "È semplicemente, che il legno malato non ha dato nulla alla foresta, disturbando la crescita delle piante sane ed anche rappresentando terreno fertile per la proliferazione dei parassiti. “Il taglio è necessario affinché il bosco rimanga sano", dice Armin Kugler. E se la foresta è sana, può anche fare molto bene anche a noi.

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